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Uno studio pubblicato su Procedia Social and behavioral Science conferma che quando a scuola gli argomenti sono trattati attraverso le domande poste dagli studenti, in uno scambio dialettico con l'insegnate, i ragazzi apprendono di più e meglio perché sono più motivati. |
| Infatti, secondo i ricercatori, il fatto di porre domande stimola la creatività e la curiosità degli studenti, spingendoli ad una riflessione più approfondita sulle conoscenze apprese. Purtroppo, dalla ricerca condotta su un campione di docenti e studenti, emerge che le modalità di insegnamento in uso nelle scuole dei Paesi più industrializzati si basano ancora su criteri opposti, in cui cioè sono gli insegnanti a porre domande riguardo ad un argomento circoscritto. Secondo gli studiosi queste sarebbero "low-level questions", cioè domande di "bassa qualità", perché stimolerebbero solo un apprendimento basato sulla memoria anziché sull'immaginazione. Un metodo di insegnamento che tiene in considerazione le domande degli studenti, si rivelerebbe invece più efficace, anche perché le domande stesse sarebbero indice della qualità della riflessione e della comprensione degli studenti, e quindi anche della qualità dell'insegnamento da parte dei docenti. Fonte Tg com 24 |
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