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Nessuno dei pazienti sapeva di avere un pacemaker impiantato nel cervello, né a quale tipo di trattamento veniva sottoposto. Eppure, dei 17 pazienti affetti da grave depressione e disturbi bipolari, il 58% è riuscito a sconfiggere la depressione dopo due anni di trattamento, mentre il 92% ha comunque ottenuto dei benefici. |
| Lo studio è stato guidato da un gruppo di scienziati della University School of Medicine di Atlanta, su pazienti affetti da disturbo bipolare e depressione grave, ai quali è stato impiantato sotto il cranio questo innovativo pacemaker cerebrale. I ricercatori hanno rilevato che gli impulsi elettrici inviati nelle profondità del cervello determinavano un miglioramento dello stato depressivo, fino ridurlo quasi del tutto in alcuni soggetti dopo due anni di stimolazione continua. Secondo gli studiosi questa scoperta potrebbe offrire un valido supporto nel trattamento degli stati più gravi di questa malattia, consentendo l'efficacia anche di altre terapie di tipo psicologico per un pieno recupero di queste persone. |
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