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E' un provvedimento che farà molto discutere quello che il Governo presenta oggi, e che andrà a cambiare anche lo svolgimento dei concorsi pubblici. Infatti, secondo le premesse, tutti potranno accedere ai concorsi, indipendentemente dal voto di laurea. |
| Ciò che conterà sarà invece l'Università di provenienza, per cui un laureato alla Bocconi potrà essere valutato diversamente da un laureato dell'Università di Bari. Una selezione che si avvicina dunque a quella di tipo aziendale, sempre più orientata al merito e alle competenze di ciascun candidato, mentre il voto non costituirebbe più elemento di punteggio. Si tratta di una vera e propria liberalizzazione dei concorsi pubblici, ma le polemiche sono già in atto. Secondo le associazioni studentesche, il provvedimento "Monti" porterebbe alla creazione di università di serie A e di serie B, aggravando il divario tra chi può permettersi università prestigiose e chi no, e comportando scelte insostenibili per molte famiglie. Non è stato ancora chiarito al momento, il criterio di classificazione degli Atenei, ma è probabile che l'incarico verrà affidato all'Agenzia per la valutazione del Sistema Universitario e la Ricerca, che già sta operando per certificare la qualità di alcuni atenei italiani. |
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