sono strettamente connessi
con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso.
Le persone alle quali decidiamo di affidarci per la nostra crescita personale devono avere delle caratteristiche umane e professionali di alto profilo.
Sono le persone che abbiamo scelto per migliorarci, per imparare qualcosa che vogliamo faccia la differenza nella nostra vita.
Per questo e per tanti altri motivi è importante che i formatori abbiano a loro volta seguito un proprio percorso di crescita.
Perché è importante affrontare un percorso di crescita personale per diventare formatore?
Innanzitutto perché è l’unico modo per acquisire le competenze tecniche adeguate al livello di professionalità richiesta da High Consulting per ricoprire un ruolo di tale importanza.
E secondo, ma non certo per importanza, perché è l’unico modo per capire come si sentono gli allievi.
Volendo usare una metafora scolastica, sebbene si tratti di una realtà didattica del tutto diversa dal nostro stile di insegnamento, possiamo dire che è possibile “salire in cattedra” solo dopo aver passato molto tempo seduti al “banco”.
La coerenza è uno dei primi valori richiesti ai formatori HC ed è proprio il caso di dire che la coltivano sul campo!
Prima di tutto i nostri formatori sono allievi.
Come è naturale e giusto che sia iniziano il loro percorso da studenti, per imparare le tecniche (come chiunque altro), per imparare ad applicarle al meglio (devono superare un severo esame tecnico interno per poter accedere al livello successivo del training), e per imparare ad insegnarle (perché c’è una fondamentale differenza tra conoscere una tecnica, saperla applicare e saperla insegnare in modo efficace).
I candidati trainer che superano il primo e irrinunciabile step tecnico devono poi dedicarsi all’aspetto più importante e più impegnativo: il proprio percorso personale.
Se il percorso tecnico può essere considerato impegnativo, il percorso umano lo è ancora di più.
Il motivo è semplice, gli aspetti tecnici vanno semplicemente imparati, mentre gli aspetti personali vanno vissuti, e così, ogni futuro trainer, ognuno con i propri tempi, deve affrontare le aree “buie” della propria vita prima di prendersi cura della crescita di chi come lui ha deciso di migliorarsi per vivere una qualità di vita migliore.
Competenze tecniche:
- Padronanza delle metodologie di apprendimento rapido
- Almeno 500 ore di aula
- Abilità di coaching
- Certificazione PNL
- Capacità di gestione dei gruppi didattici
- Capacità di gestione dei gruppi di lavoro
- Padronanza delle tecniche di:
- Comunicazione,
- Vendita,
- Negoziazione,
- Public Speaking,
- Motivazione,
- Sviluppo Personale,
- Leadership.
Competenze umane:
- Coerenza
- Capacità di ascolto
- Atteggiamento positivo
- Capacità comunicativa
- Determinazione (a raggiungere i propri obiettivi e a far raggiungere agli altri i loro)
- Capacità di teamwork
- Capacità di trasferire motivazione ed entusiasmo
- Energia
- Capacità di creare ambienti divertenti e produttivi
- Abilità nella gestione delle emozioni proprie e altrui
- Passione per il proprio lavoro
- Conoscenza della natura umana
I motivi per cui si decide di diventare formatori sono molti, ma uno fra tutti li unisce: il desiderio di contribuire in modo determinante alla crescita e al benessere di altri individui.
Forse non per tutti i formatori è così, ma sicuramente è così per i formatori High Consulting.
Se l'insegnamento è basato sulle domande, gli studenti apprendono meglio.
Il Consiglio dei Ministri discute oggi la possibilità di creare un nuovo sistema di valutazione basato sul merito e sulle competenze di ciascun laureato.





