lingueLe lingue straniere

Conoscere una o più lingue è un ottimo biglietto da visita per la propria vita professionale e una grande opportunità per quella personale.

Saper parlare una lingua straniera significa non solo sapere comunicare con un altro popolo, ma anche avere la possibilità di entrare in una mentalità diversa dalla propria, di arricchirsi della cultura di altre nazioni.

Al giorno d’oggi, saper gestire le comunicazioni internazionali è caratteristica fondamentale per l’accesso al mondo del lavoro ad alti livelli.

Iniziamo però con le nozioni basilari.

La prima lingua che abbiamo imparato è la nostra lingua madre e nessuno, almeno nei primi anni di vita, ci ha spiegato le regole grammaticali.

Per insegnarci, la mamma indicava un oggetto e ripeteva il suo nome fino a che, dopo un po’ di tempo, anche noi eravamo in grado di ripetere la stessa parola, seppur con qualche piccola variazione.

Le prime parole pronunciate erano sostantivi che, pur se privi di un corretto inserimento all’interno di frasi complete, erano in grado di arrivare dritte al cuore dell’argomento.

Avevamo sete?

Non era necessario dire: “Mamma per favore mi daresti un bicchiere d’acqua fresca?”.

Bastava dire “acqua” o “sete” e subito appariva, quasi per magia, un bicchiere d’acqua.

È bene ricordare una cosa importante, conoscere le parole di una lingua ma non la sua grammatica è sufficiente per improntare una semplice conversazione; viceversa, conoscere perfettamente la grammatica ma neanche un vocabolo non ci offre nessuna chance.

Ovviamente non ci si dovrebbe accontentare di conoscere solo alcune e basilari parole, ma si può affermare che l’apprendimento di una lingua, così come accade in natura, può prendere avvio dai primi vocaboli essenziali, per poi evolversi naturalmente in un linguaggio più complesso e accurato.

Le possibili lingue da imparare sono tantissime, ma il procedimento, una volta assimilato, potrà essere applicato a qualunque lingua, vocabolo o nozione grammaticale.

Ogni esigenza mnemonica può essere soddisfatta da una strategia appropriata ma non è necessario e tanto meno utile memorizzare ogni singolo particolare; le tecniche servono per le informazioni difficilmente assimilabili. Inoltre è fondamentale rilevare che la fluidità del linguaggio e la padronanza della pronuncia derivano solo da una pratica assidua, ancor meglio se maturata sul suolo della nazione di cui si studia la lingua.

È possibile studiare contemporaneamente più lingue, le tecniche forniscono elementi distintivi utili a non sovrapporre le nozioni, senza considerare poi, che la pronuncia delle parole già da sola fornisce preziose informazioni sull’origine geografica del termine.

Tratto dal libro “Tecniche di memoria e lettura veloce”

 

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