LE MAPPE MENTALI Seconda parte
Come organizzare pensieri e appunti. Alcuni esempi di mappe relative ad argomenti differenti e utili in diversi ambiti della vita di ognuno di noi

Nel precedente articolo abbiamo gettato le fondamenta per la costruzione di una mappa mentale, ora desideriamo fornire qualche esempio di come utilizzare le mappe in relazione all’obiettivo che vogliamo raggiungere.

Proveremo ad analizzare mappe realizzate da persone diverse, per offrire una visione più completa dei possibili stili di “mappatura”; tenendo sempre presente che l’unico modo per trovare il proprio stile è crearlo!

Ecco quindi qualche spunto.


MAPPE PER STUDIARE E SINTETIZZARE
L emappe mentali possono essere utilizzate durante lo studio per organizzare gli argomenti. La creazione di una mappa, a causa o per merito della sua struttura complessa, deve essere preceduta dalla comprensione del testo, in quanto non è possibile sintetizzare, e quindi mappare, senza prima capire.
(vedi mappa n.1)

MAPPE PER PRENDERE APPUNTI
Prendere appunti consiste nel raccogliere informazioni e idee da persone, discorsi, libri e media per rappresentarle fedelmente e riorganizzarle in modo utile alle proprie necessità. Gli appunti sono un importante strumento di confronto, oltre che di analisi.
(vedi mappa n.2)

Le mappe mentali presentano numerosi vantaggi rispetto agli appunti tradizionali:

1. il tempo risparmiato annotando solo le parole chiave arriva fino al 95%;
2. il tempo risparmiato leggendo solo le parole chiave è più del 90%;
3. il tempo risparmiato ripassando è più del 95%;
4. il tempo risparmiato non dovendo cercare le parole chiave tra molte altre supera il 90%;
5. si ottiene una migliore concentrazione sulle questioni importanti;
6. la corretta gestione dello spazio migliora il ricordo;
7. i colori e le forme tridimensionali stimolano l’interesse e quindi il ricordo;
8. durante la mappatura si producono costantemente nuove idee, si crea un flusso di collegamenti continuo e potenzialmente infinito;
9. la mappa mentale è in armonia con i meccanismi naturali del cervello e con il naturale desiderio di imparare;
10. l’utilizzo costante del cervello nella sua completezza (parole, simboli, numeri, logica, analisi, associazioni, colore, visualizzazione, dimensione e percezione della struttura globale) sviluppa le abilità della mente rendendola più vigile, ricettiva e fiduciosa nelle sue capacità.

È diffusa anche la necessità di prendere appunti sulle proprie riflessioni personali; in questo caso si parla di produzione di appunti e il mind mapper (colui che redige la mappa), gestisce i tempi e gli spazi con maggiore libertà, la stesura della mappa risulta quindi più semplice rispetto a quella che si stende durante una lezione, esattamente come quando si mappa un testo.

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MAPPE PER RIUNIONI E DISCORSI
Questo genere di mappe viene utilizzato principalmente nel mondo del lavoro ma può essere utile anche allo studente che debba presentare una relazione in sede d’esame. In ogni caso è uno strumento prezioso per organizzare le informazioni da esporre.
(vedi mappa n.5)

MAPPE PER PROGETTARE E PROGRAMMARE
Il titolo del progetto è racchiuso nel nucleo centrale e si sviluppa come una mappa mentale normale, con la differenza che i vari rami che la compongono sono orientati alla creazione di qualcosa, piuttosto che all’analisi di ciò che già esiste.

MAPPE PER GESTIRE
La mappa mentale che aiuta a gestire una situazione è un promemoria strutturato di quanto è utile sapere e avere sempre a portata di mano al fine di essere efficiente nel proprio ruolo.
(vedi mappa n.3)

MAPPE PER DECIDERE
Le mappe sono uno strumento particolarmente utile per chiarire le scelte personali e professionali. Usando la mappa per evidenziare i propri bisogni e desideri, priorità e limitazioni, si è in grado di prendere decisioni basate su una visione più chiara della situazione.

1. Scelta che scaturisce dal processo. Il processo genera la soluzione tramite la visione d’insieme dei dati raccolti. Il cervello è in grado di completare in pochi attimi calcoli incredibili e di valutare le innumerevoli alternative per arrivare a una stima precisa delle probabilità di successo. Ciò che noi crediamo essere un’intuizione è spesso il risultato di un processo che avviene a livello inconsapevole.

2. Scelta che scaturisce dai numeri. A ogni parola chiave e possibile soluzione viene assegnato un valore da 1 a 100 che rappresenta la sua importanza. Il totale più alto “vince”, ossia rappresenta la scelta migliore.

MAPPE PER ESPRIMERSI
La mappa costituisce inoltre un meraviglioso strumento di espressione. Come abbiamo visto è un modo non lineare di organizzare i propri pensieri e quindi anche di pensare; ne consegue che probabilmente sarà una strategia congeniale agli studenti che definiamo “non convenzionali”, cioè coloro che con i metodi tradizionali non raccolgono i frutti del loro impegno.
(vedi mappa n.4)

MAPPE DI GRUPPO
Lamappa di gruppo è uno strumento spesso utilizzato nel problem solving, nell’insegnamento e nello studio di gruppo. Durante il brainstorming la mappa mentale rappresenta il consenso del gruppo, e di conseguenza diventa una specie dimemoria del gruppo stesso. Durante questo processo i singoli cervelli si fondono in una mente unica che mette a frutto le conoscenze, la creatività e le prospettive di ogni individuo.

Le mappe si valutano per la loro capacità di essere strumento adeguato al contesto ed al processo in cui si situano. In generale, per valutare una mappa bisogna osservare vari elementi: la congruenza con l’argomento per cui è stata creata, la sintesi nell’utilizzo delle parole chiave, la coerenza nell’ordine gerarchico degli argomenti e nei collegamenti fra i concetti, la chiarezza rispetto ai punti di vista scelti, l’utilizzo dello spazio, dei colori, delle relazioni, dei visual, dei codici, la semplicità nell’utilizzo dei termini e la facilità di revisione.

In definitiva possiamo affermare che una mappa mentale si definisce buona quando ci permette di raggiungere l’obiettivo per cui è stata creata.

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