LE MAPPE MENTALI Prima Parte

Le mappe mentali sono rappresentazioni visive di pensieri. Attraverso le quali riusciamo a cogliere in un sol colpo d'occhio la struttura, l'organizzazione e i collegamenti che formano quei pensieri. Sono strumenti molto utili per apprendere in breve tempo nozioni di ogni genere
.

Lo scambio d'informazioni che avviene al giorno d'oggi è incredibile e contiene una quantità di dati incalcolabile, motivo per cui i sistemi di scrittura tradizionali si rivelano inadeguati.

Le mappe mentali sono uno strumento eccezionale per l'assorbimento del sapere, sono arrivate a noi dopo un percorso evolutivo cominciato molti anni fa. Prendono corpo negli anni '70, quando Tony Buzan, che ne è l'ideatore, partendo dall'idea di Radiant Thinking, elabora un metodo originale e divertente, oltre che molto efficace.

La mappa mentale ha il grande pregio di riuscire a sintetizzare un enorme flusso di informazioni in spazi ragionevoli e facilmente consultabili. La meraviglia di questa tecnica consiste nella sua fruibilità da parte di tutti, perché racchiude nelle sue semplici regole gli spunti che ricaviamo dai grandi geni del passato, come ad esempio Leonardo Da Vinci, che usava già una strategia simile per organizzare i propri appunti. Ciò che a cervelli di tale calibro veniva spontaneo, si traduce in una procedura efficace che ci permette di godere della genialità altrui.

In sintesi, si può affermare che il "trucco" consiste nel riuscire ad utilizzare contemporaneamente le potenzialità dell'emisfero destro e sinistro del cervello; cosa del tutto inusuale per la maggior parte delle persone. Le mappe mentali rendono semplice l'uso simultaneo di scrittura, creatività, linearità, immagini, analisi, simboli, associazioni, codici, gerarchie, e di tutte quelle abilità che spesso restano inutilizzate, a volte addirittura sconosciute.

La teoria del Radiant Thinking assimila lo schema di pensiero del cervello umano ad un meccanismo che crea associazioni che a loro volta si ramificano; partendo da un numero elevatissimo di dati, i pensieri si intrecciano, si combinano e si irradiano in infinite direzioni. La mappa mentale permette di raffigurare l'immensa web complessità del nostro pensiero.

COS'È UNA MAPPA?
Generalmente una mappa serve a rappresentare un territorio; può essere una casa, una città o magari un continente. La mappa è la rappresentazione, su un piano e in scala ridotta, di un qualcosa che viene interpretato tramite un sistema convenzionale di segni, simboli, informazioni verbali e numeriche. Può rappresentare l'intero territorio (ad esempio la piantina di una città) o una parte di esso (le singole tavole di uno stradario).

Nel nostro caso il territorio è un pensiero che, rappresentato visivamente in una mappa, ci permette di ottenere una visione globale di tutto il processo con un unico colpo d'occhio, e di cogliere la struttura, l'organizzazione, i collegamenti e le relazioni. Le strutture del pensiero sono gerarchiche come il tronco di un albero che si suddivide in rami sempre più piccoli fino alle venature delle foglie.

Le mappe sono la rappresentazione semplificata dei pensieri e possono esprimersi in varie modalità, dalle due dimensioni di un foglio di carta alla tridimensionalità ottenuta tramite i collegamenti ad altre mappe. In estrema sintesi: la mappa accoglie al centro l'argomento topico che viene poi sviluppato tramite una serie di rami interconnessi che si irradiano dal centro, fino ad arrivare ai punti più lontani del foglio, che generalmente sono dedicati ai dettagli dell'argomento stesso.

È bene evidenziare che ciò che può all'apparenza sembrare molto tecnico è in realtà una delle massime espressioni di creatività che l'uomo si permette nell'ambito della vita accademica o professionale. Le mappe infatti possono, o meglio devono, essere arricchite con particolari che hanno significati personali, ad esempio colori, codici, gerarchie, immagini, ecc.

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QUANDO SERVE UNA MAPPA?
Le situazioni in cui servirsi della tecnica delle mappe mentali sono davvero numerose, volendo generalizzare potremmo dire che è utile affidarsi alla creazione di una mappa ogni qualvolta vogliamo incrementare le nostre prestazioni mnemoniche o desideriamo avere una visione chiara di quanto ci troviamo a fronteggiare. È il caso di una riunione in cui dobbiamo presentare un progetto, sia nella fase di pianificazione che di esposizione, o magari quando si devono raccogliere le idee inmerito ad una decisione importante, o addirittura quando si deve stabilire un piano di lavoro dettagliato.

Ogni persona utilizza le mappe mentali assecondando le proprie esigenze e il proprio stile, ma i vantaggi che si possono evidenziare si ricongiungono spesso:

- l'argomento centrale è messo in evidenza nel nucleo;
- la visione globale è immediata e ciò favorisce la consultazione della mappa;
- la gerarchia e i legami tra i contenuti sono evidenti;
- è possibile aggiungere informazioni anche successivamente alla prima stesura;
- aiuta a sviluppare la capacità di sintesi;
- aumenta del 60% la capacità di assimilazione da parte dello studente;
- riduce notevolmente la fase di ripasso.

La mappa mentale elimina o quantomeno riduce il limite dovuto alla sequenzialità a cui siamo abituati nell'ambito della lettura, della scrittura e anche dell'apprendimento tradizionali. I processi che prima si svolgevano solo inmaniera lineare ora sono passati su un altro piano, quello delle immagini, che offrono l'inestimabile vantaggio di essere percepite con un unico colpo d'occhio.

Le regole delle mappe mentali si propongono di aumentare la libertà di espressione mantenendo inalterata l'efficacia della tecnica.

CREATIVITÀ
È uno dei fattori decisivi per il miglioramento della memoria

Per ottenere la massima efficacia tramite la creatività, dovrai seguire questi accorgimenti:
- porre un'immagine al centro: l'immagine focalizza l'occhio e il cervello sul nucleo degli argomenti. La parola si può trasformare in immagine attraverso l'uso delle dimensioni e dei colori;
- inserire delle immagini, i visual: creare immagini porta grandi vantaggi mnemonici e allo stesso tempo stimola le abilità cerebrali generalmente inutilizzate. Anche chi non si ritiene capace di disegnare, si renderà conto di quanto sia più semplice ricordare un "brutto disegno" rispetto ad una parola! Questo perché, oltre a sfruttaremeglio le proprie potenzialità, tramite l'immagine si riesce a rendere concreto anche un concetto astratto;
- variare la dimensione dei caratteri,delle linee e delle immagini: è il modo più immediato di indicare l'importanza degli elementi nella gerarchia;
- organizzare lo spazio in maniera efficace: lo spazio, se ben organizzato, chiarisce la gerarchia fra gli elementi e offre l'opportunità di eventuali aggiunte.

ASSOCIAZIONE
È l'altro fattore fondamentale nel miglioramento della memoria. Si concretizza tramite l'uso di:
- frecce: le frecce creano connessioni e danno una direzione spaziale ai pensieri;
- colori e codici: permettono di evidenziare le relazioni fra le varie parti della mappa mentale.

CHIAREZZA
Spesso capita di riempire gli appunti di rimandi e scarabocchi che ostacolano la memorizzazione e la chiarezza, per ottimizzare lo spazio e i risultati è bene:
- limitare le parole chiave all'essenziale: ogni singola parola permette numerose associazioni, inserirne poche lascia maggiore libertà. Il concetto da ricordare spesso può essere rappresentato da un'unica parola, per la scelta della quale si può immaginare di dover nominare una cartella sul proprio personal computer;
- sintetizzare: è la forma di apprendimento del testo più attiva e più efficace che esista perché presuppone la comprensione totale di ciò che si legge. Le parole chiave sono soggettive al contrario dei concetti chiave che sono oggettivi, anche per questomotivo la creazione della mappa è personale;
- creare una gerarchia: è utile classificare le informazioni ad anelli: il primo anello, quello più vicino al centro, racchiude gli argomenti principali; il secondo anello i sottogruppi e così via. Più ci si sporta verso l'esterno più si entra nei dettagli;
- scrivere instampatello: lo stampatello è più facile da leggere e da ricordare, inoltre incoraggia la brevità e di conseguenza la sintesi;
- partire dai rami collegati all'immagine centrale per collegare poi le altre ramificazioni;
- ispessire le linee principali;
- mettere il foglio in orizzontale: il formato orizzontale (paesaggio) offre maggiore libertà e spazio per disegnare rispetto al formato verticale (ritratto). Il foglio non devemuoversi durante la stesura, in caso contrario dovrebbe essere ruotato anche durante la revisione, perdendo così il vantaggio dell'immediatezza.

PERSONALIZZARE
Le mappe mentali hanno il grande vantaggio di riflettere degli schemi di pensiero unici; la capacità del cervello di identificarsi con una mappa dipende dal grado di personalizzazione che presenta. I benefici del creare mappe mentali con visual personalizzati sono molteplici: lo sviluppo di abilità artistiche, l'aumento della capacità mnemonica, del pensiero creativo e della fiducia in se stessi, la riduzione dello stress e il raggiungimento di una migliore comprensione del nostro potenziale.

Lo stile personale non deve necessariamente essere di tipo artistico, la mappa mentale è efficace anche se i disegni non sono propriamente gradevoli, l'unica caratteristica che deve avere uno stile è la capacità di risvegliare i ricordi.

RIPASSARE
Per avere il ricordo sempre "fresco" di una mappa mentale è bene rivederla entro un certo periodo di tempo secondo uno speciale schema di ripasso. Potremo rivedere e correggere le aree della mappa che necessitano di una revisione. In questo modo trasferiremo i contenuti all'interno della memoria a lungo termine e potremo richiamarli anche dopo lunghi periodi.

Le mappe mentali, soprattutto nelle fasi iniziali dei vari percorsi formativi, hanno una funzione esplorativa, servono, oltre che per memorizzare, per organizzare le informazioni e porle nella giusta prospettiva per comprendere l'argomento. Il discorso è diverso per insegnanti e formatori che utilizzano le mappe come strumenti di organizzazione, progettazione, programmazione e presentazione del proprio lavoro.

La scelta delle parole chiave da inserire in una mappa è arbitraria e personale, perciò è diverso fare una mappa per sé o farla per un'altra persona. La "percentuale di implicito" consentita quando si stende una mappa che deve essere fruibile anche da terzi è prossima allo zero,mentre nel costruire uno schema per se stessi la sintesi è la scelta migliore. Questo significa che non esiste la mappa giusta per definizione. Ogni argomento può essere sviluppato in molteplici modi, tutti egualmente efficaci.

Le mappe mentali sono capaci di ricoprire "ruoli" differenti, basterà decidere il fine da raggiungere per individuare lo stile di "mappatura" più adatto allo scopo. L'argomento delle mappe mentali è troppo ampio ed affascinante perché lo si possa esaurire in poche righe, per questo motivo vogliamo affrontarlo in modo più approfondito, seppur non esaustivo.

Leggi la seconda parte di questo articolo con vari esempi di mappe mentali adatte al raggiungimento di scopi diversi, ognuno potrà scegliere quello più simile al proprio stile personale. L' ultimo consiglio è quello di buttarsi nella sperimentazione di una delle tecniche più utili e divertenti nell'ambito delle metodologie di apprendimento,ma anche di uno degli strumenti più efficaci per la gestione dei propri pensieri e per l'organizzazione del proprio lavoro.

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